Simbologia nella storia dell’arte

Simbologia nella storia dell’arte

Agnello – E’ il simbolo dell’innocenza, della semplicità e della purezza. E’ la vittima sacrificale per eccellenza nonché immagine di Cristo.

Albero – E’ l’Albero della Vita o della Conoscenza che cresceva nel giardino dell’Eden. E’ il simbolo dell’unione tra terra e cielo per via delle radici piantate al suolo e i rami rivolti verso il cielo.

Alloro – Pianta sempreverde, sacra ad Apollo e simbolo di gloria e di vittoria, ma anche di sapienza. Veniva usata per incoronare guerrieri e poeti.

Anemone – E’ il fiore di Adone, il giovane amato da Venere che venne sbranato da un cinghiale. Venere lo trasformò in questo fiore delicato e di breve durata.

Ape – E’ il simbolo della laboriosità per eccellenza.

Aquila – E’ il simbolo di San Giovanni Evangelista. Rappresenta il dominio e la legalità e fu l’insegna dell’Impero Romano.

Asino – E’ il simbolo dell’umiltà. Scaldò con il suo alito il Bambino Gesù nella grotta e fu a cavallo di un asino che Gesù entrò a Gerusalemme.

Aureola – Viene rappresentata sopra la testa dei santi e indica la santità, il sacro.

Bilancia – Rappresenta il simbolo della giustizia. Per i cristiani l’attributo divino nel momento del Giudizio Universale.

Bue – Nell’iconografia cristiana è simbolo di forza ma legata alla tranquillità e di bontà. Anche il bue, come l’asino, scaldò Gesù con il suo alito. Rappresenta inoltre la pazienza e la resistenza al lavoro.

Caduceo – Emblema del dio greco Ermes, è la bacchetta attorno alla quale si attorcigliano due serpenti, uno benefico e l’altro malefico. La bacchetta ha il potere di ristabilire l’equilibrio tra le due forze.

Cane – E’ da sempre considerato l’amico dell’uomo e rappresenta la fedeltà.

Cervo – E’ il simbolo delle anime che vanno ad abbeverarsi alla fonte della vita nella religione cristiana. E’ anche simbolo di regalità.

Chimera – E’ un mostro della mitologia greca con teste di leone, serpente e capra. E’ il simbolo delle forze oscure e sotterranee (terremoti, tempeste, eccetera).

Cigno – E’ il simbolo del candore e della grazia. Per i Cristiani simbolo della purezza e dello stesso Cristo.

Cipresso – E’ un albero sacro per molte culture, per i Romani e i Greci fu collegato all’oltretomba. Oggi in occidente ha ancora questo significato luttuoso.

Civetta – Per i greci era il simbolo della riflessione e dell’intelletto che vede nelle tenebre.  Nel periodo del Romanticismo divenne simbolo di malaugurio.

Colomba – E’ il simbolo dello Spirito Santo e di pace. Nella tradizione biblica è molto considerata per la sua bellezza.

Colonna – Ha lo stesso significato di collegamento fra terra e cielo dell’Albero della Vita nella tradizione cristiana. Spesso Cristo viene rappresentato legato ad una colonna.

Conchiglia – E’ l’attributo dei pellegrini diretti al santuario di Santiago de Compostela, che la usavano per mangiare.

Coniglio – E’ il simbolo della timidezza ma anche della paura fino ad arrivare a casi estremi di vigliaccheria, ma è anche simbolo di abbondanza ed esuberanza.

Corallo – Da sempre usato come amuleto per allontanare in particolar modo il malocchio.

Cornucopia – E’ un vaso a forma di gigantesco corno ritorto dal quale fuoriescono fiori e frutti. Dai Greci ai nostri giorni è simbolo di abbondanza, fortuna e felicità.

Corvo – Considerato uccello del malaugurio per il suo colore scuro e per il fatto che si nutra di cadaveri, spesso è simbolo di saggezza e cautela.

Delfino – Nella civiltà degli Etruschi questo mammifero era raffigurato come traghettatore delle anime verso le isole dei Beati.

Drago – E’ il simbolo del male e di Lucifero. San Giorgio, così come San Michele Arcangelo, lo combatte e lo vince e significa la vittoria di Cristo sul male. Viene raffigurato come un grosso serpente con le ali simili a quelle dei pipistrelli.

Edera – E’ una pianta sempreverde, attributo del dio greco Dionisio. Nell’iconografia cristiana simbolo dell’immortalità dell’anima.

Elefante – Rappresenta la grossezza e la forza fisica.

Ermellino – E’ il simbolo della purezza e della regalità. La sua pelliccia venica usata per i mantelli di papi e imperatori.

Farfalla – Rappresenta la leggerezza e l’incostanza. E’ il simbolo dell’anima e per l’iconografia cristiana anche della resurrezione in quanto esce viva e perfetta dalla crisalide.

Fenice – Simbolo della resurrezione di Cristo. Descritto come uccello di bellezza unica e longevo, se viene bruciato rinasce dalle proprie ceneri.

Fiore – Ogni fiore ha il suo significato specifico nel linguaggio dei fiori. Il mazzolino di fiori simboleggia la perfezione spirituale.

Formica – Rappresenta la laboriosità e il risparmio.

Fuoco – E’ il simbolo del focolare domestico: presso i Romani vi erano le vestali protettrici del fuoco. Per i cristiani rappresenta lo Spirito Santo ma anche la dannazione dell’inferno.

Ghiro – Rappresenta la sonnolenza: da qui il detto “dormire come un ghiro”.

Giardino – Viene attribuito a giardino della Vergine Maria quando è coltivato con cura e circondato da mura. E’ il simbolo del Paradiso celeste.

Giglio – E’ il simbolo della purezza, innocenza e verginità. Attribuito a diversi Santi e all’Arcangelo Gabriele. Il giglio è anche il fiore araldico per eccellenza. I gigli di Francia, di Firenze… La leggenda narra che il giglio fu portato al Re Clodoveo da un angelo. Luigi VII nel 1147 lo prese per stemma partendo per la Crociata. Da qui ha inizio la storia del giglio francese. La frase “sedere sui gigli” deriva dal fatto che i magistrati superiori sedevano su poltrone ricoperte di stoffe seminate di gigli. Dal 1655 al 1657 furono coniate in Francia monete dette gigli d’oro e gigli d’argento. Fu anche emblema di ordini equestri: quello di Navarra, quello di papa Paolo II riformato da Paolo III e quello istituito da Luigi XVIII nel 1816. Ma il giglio conobbe anche un brutto uso in tempi passati: servì per bollare i delinquenti.

Grifone – Animale fantastico con becco e ali di aquila e corpo di leone. E’ simbolo di Cristo, evoca la natura umana e divina del Salvatore. Nella liturgia è addirittura sinonimo di Satana.

Labirinto – Il nome significa “palazzo della scure”. Il labirinto, legato al nome di Minosse, re di Creta, ha diversi significati, ma il più comune è quello di difficile percorso dell’anima. Assume pertanto un valore di iniziazione.

Leone – E’ il simbolo dell’evangelista Marco (leone alato) ed è l’emblema della Repubblica di Venezia. Il leone rappresenta il coraggio, la forza e la regalità.

Lepre – Rappresenta lo scatto e la velocità. Simbolo di abbondanza ed esuberanza.  Nell’Antico Testamento è considerata un animale impuro.

Liuto – Strumento musicale che con le corde spezzate simboleggia la morte.

Lumaca – Simbolo della lentezza.

Luna – La simbologia della Luna è ricca di significati nelle diverse culture. Nella mitologia greca è associata alla femminilità, presso gli Ebrei rappresenta il loro popolo.

Lupo – Presso i Romani simboleggiava la vittoria, mentre la lupa assumeva le funzioni di protettrice degli indifesi. Per i cristiani è il simbolo del diavolo che minaccia il gregge dei fedeli: solo S. Francesco d’Assisi è riuscito ad ammansirlo.

Mandorla – Nell’iconografia cristiana è l’aureola che racchiude Gesù e Maria, rappresentando il guscio della loro gloria.

Mela – E’ il simbolo del peccato originale. Adamo ed Eva mangiarono il frutto tentati dal serpente e disobbedirono a Dio.

Melagrana – E’ il simbolo della fertilità e dell’abbondanza. Nella mitologia greca aveva un significato negativo di colpa e di morte.

Mirto – Pianta mediterranea sempreverde, dal Medioevo è simbolo di gloria poetica.

Mulo – Rappresenta la testardaggine e la resistenza alla fatica fisica.

Nave – Nell’iconografia cristiana è simbolo della Chiesa che conduce i fedeli alla vita eterna.

Noce – L’albero di noce è legato al dono della profezia nella mitologia greca.

Occhio – Rappresenta la luce e la conoscenza. Nell’iconografia cristiana è simbolo dell’onnipresenza della Santissima Trinità raffigurato circondato da raggi solari o inserito in un triangolo. L’occhio assume anche significati negativi: Medusa era dotata di sguardi pietrificanti. L’occhio “cattivo” è il cosiddetto malocchio.

Olivo – Nell’iconografia cristiana è simbolo di pace.

Orso – E’ il simbolo della lentezza e della rozzezza di modi.

Palma – E’ il simbolo della vittoria e dell’immortalità. Nell’iconografia cristiana è simbolo della resurrezione di Cristo e d’immortalità ma anche simbolo del martirio.

Pastore – Nella simbologia cristiana, l’immagine del Buon Pastore, cioè di Cristo che porta una pecora sulle spalle, ha il significato di Dio che protegge il suo gregge di anime.

Pavone – Rappresenta la superbia e la vanagloria.

Pegaso – Cavallo alato figlio di Poseidone, è simbolo di fecondità. Rappresenta anche la creatività.

Perla – Nella civiltà greca rappresentava l’amore e le nozze. E’ simbolo di perfezione  per la sua forma sferica e per la purezza del suo colore.

Rosa – Per il suo profumo e la sua bellezza, è il fiore che ha assunto diversi significati simbolici, in ogni caso è soprattutto simbolo dell’amore terreno e mistico. Per l’iconografia cristiana rappresenta la coppa che raccolse il sangue di Gesù, simbolo delle sue piaghe.

Serpente – E’ presente nella simbologia di molte culture ed assume significati diversi. Nel mondo antico (egizio, greco e romano) è il responsabile della venuta della notte in quanto assume il significato di divoratore del Sole. Solo all’alba il Sole riesce a sfuggire all’animale e a riportare luce sulla Terra. Presso i Greci il serpente è il simbolo della medicina. Nella simbologia cristiana il serpente viene schiacciato dalla Madonna (come l’Immacolata) in piedi sulla falce di Luna, quest’ultima rappresenta la natura mutevole dell’uomo.

Scimmia – E’ il simbolo dell’agilità.

Sfinge – E’ un mostro per metà leone e per metà uomo, rappresenta l’enigma di una domanda alla quale non c’è risposta. Simbolo del destino e del mistero.

Sole – E’ il simbolo presente in moltissime culture e ricco di significati. E’ l’immagine della vita, ma anche di colui che la distrugge. Nell’iconografia cristiana ha invece un significato positivo, di regalità e di immortalità.

Spirale – E’ il simbolo della fecondità.

Stella – E’ il simbolo della vita eterna dei giusti.

Struzzo – Rappresenta la voracità.

Tartaruga – E’ il simbolo della pigrizia e della lentezza nell’azione.

Tigre – E’ il simbolo della ferocia.

Topo – Rappresenta il furto.

Torre – La parola deriva dal latino turre(m) Rappresenta l’anello di congiunzione fra cielo e terra e può simboleggiare l’aspirazione dell’uomo verso l’infinito.

Unicorno – Animale fantastico simile a un cervo bianco ma con un solo corno. Rappresenta la purezza e grande spiritualità.

Uovo – Rappresenta la fecondità, la vita eterna e la resurrezione.

Usignolo – Rappresenta la dolcezza nel canto.

Vite – I grappoli simboleggiano Israele, popolo di Dio e sua proprietà. Nella cultura greca i pampini della vite e i grappoli sono attribuiti a Dioniso, dio dell’ebbrezza.

Volpe – Rappresenta l’astuzia.

2017-11-03T18:37:00+00:00 Articoli e recensioni|